“Laurea honoris cannabis”
Di "laureati disoccupati" in cerca di lavoro…in Italia e non solo ce ne sono veramente tanti!!
Da una miriade di medici in cerca di pazienti, ad una infinità di avvocati in cerca di clienti da rappresentare fino ad arrivare ad un nuvolo di architetti pronti a progettare la casa del futuro per tutti!
Cosa rimane quindi ai nostri figli da studiare per garantirsi un futuro degno di questa parola per poter sperare in un occupazione o una professione che li possa mantenere?
Giunge dall'America a salvare i nostri figli… la "Laurea in cannabis" che è diventata una materia di studio sulla bocca di tutti…
infatti un’università privata di San Francisco ha istituito un corso di specializzazione, al termine del quale gli studenti son pronti per operare «sul campo».
All’Università di «Oaksterdam», il soprannome che gli studenti hanno dato ad Oakland, si impara a coltivare, raccogliere e preparare la marijuana, con l’obiettivo, dicono i responsabili del corso, di educare i consumatori a comprendere i benefici della pianta e a incoraggiare i laureati ad aprire propri centri che dispensano cannabis a scopo terapeutico in California, anche se il possesso di marijuana rimane comunque proibito negli Stati Uniti.
L’università, che ricalca la struttura di una scuola analoga ad Amsterdam, ha aperto i battenti a novembre e ha recentemente avviato corsi distaccati anche a Los Angeles: in un corso intensivo, che si tiene nel weekend, gli studenti imparano tutto quel che serve, dalle politiche federali sulla detenzione di marijuana, agli aspetti legali, alla coltura della pianta, alle qualità curative della cannabis. Inoltre gli viene proposto un gioco di ruolo in cui gli universitari imparano ad agire nel caso in cui fossero fermati dalla polizia nelle loro operazioni di coltura della cannabis.
Al termine del corso gli studiosi sostengono un test in cui si accertano le competenze e l’attestato servirà loro per ottenere un lavoro nel campo della distribuzione della marijuana nelle strutture ospedaliere o altrove. Al momento sono 12 gli stati che hanno consentito l’uso medico della marijuana.
Certo è che se la cannabis a scopo terapeutico è utile nulla da obbiettare… ma non vorrei che per le corsie dell'ospedale si cominciasse a sentire musica reggae stile Bob Marley e che gli infermieri a posto del camice bianco si vestissero con colorati maglioni a righe e che i dottori si facessero i capelli rasta… dato che la nostra sanità è andata quasi del tutto in fumo mancava anche questo per dare la "botta" di grazia… o no?
Antonella
E’ una facoltà a cui io non potrei mai partecipare perchè non ho mai fumato una cannabis nella mia vita… anche perchè penso che una delle matarie sia proprio quella del tiraggio e rullaggio!
Cmq non credo sia una facoltà apribile qui in Italia dovrebbero farla a numero chiuso!
Perfino gli viene proposto un gioco di ruolo in cui gli universitari imparano ad agire nel caso in cui fossero fermati dalla polizia nelle loro operazioni di coltura della cannabis.
e che ci vengo a raccontare…
Io c’andrei a fare subito un bell’Erasmus…
E’ giusto che si studi questa particolare erba che condiziona e ha condizionato tante generazioni… e poi liberalizziamola e non solo le droghe leggere, ma tutte!
Finiamola con questi spacciatori nei giardini e fuori dalle scuole, almeno così eliminiamo i narcotrafficanti e la microcriminalità.
si ma nei coffee shop e non nelle farmacie, loro guadagnano gia abbastanza
sarebbe molto meglio, e poi alcool e sigarette fanno molto più male
SI. non vedo perche’ l’alcool e’ di libera vendita e lo puo’ acquistare chiunque mentre la marijuana no !!! l’alcool ha effetti MOLTO piu’ pesanti della cannabis. se ti fai una canna stai rilassato,un po’ addormentato ma non e’ che non capisci,mentre con l’alcool non e’ proprio cosi’. Quindi non capisco
prima bisognerebbe fare in modo che la gente non ne abbia bisogno, quindi creare benessere
però una cannetta ogni tanto è piacevole, e se legalizzata ci sarebbero un casino di lati positivi
purtroppo però ci sarebbe un aumento di gagni fusi per strada a rompere le palle…
liberalizzare si, ma poi ci ritroveremmo con altri casini in più
Meno criminalità per le strade, meno ragazzini rovinati dal carcere per aver voluto provare (e la conoscenza è tutto nella vita), più introiti per lo stato, un ottimo farmaco contro il dolore – soprattutto per le malattie incurabili come cancro e tumori – a effetti indesiderati quasi nulli.
Ma ci vuole cervello per usarla senza abuso e senza danneggiare chi ci sta vicino ed in Italia, sembra che se ne possegga veramente poco.
Certo è che i danni provocati dalla marja sono notevolmente inferiori a quelli da fumo e alcool.
Inoltre, quanti di noi dovrebbero finire in galera? Da studi recenti sembra che 9 adolescenti su 10 l’abbiano provata e 7 su 10 la usino abitualmente; statistiche sugli adulti non ce n’è: chissà come mai?
Ma perchè le droghe in Italia non sono gia libere? a me sembra di si,basta girare in qualsiasi piazza di alcune città e trovi tutto quello che vuoi,comunque io sono per la liberalizzazione di tutte le droghe,ognuno poi decide della propria vita e della propria strada e poi nei bar gia non vendono una droga?,l’alcool non è una droga per caso?,solo gli ipocriti pensano il contrario.
Ciao.
Il discorso è uguale a quello delle case chiuse, cioè riaprirle o no. A chi fa comodo che la mariuana nn sia legalizzata? mhh
comunque secondo me è da legalizzare. Come l’alcool e le sigarette!
Io dico di sì, per vari motivi.
1) Potendola acquistare a prezzi contenuti e in sicurezza, le persone portate a “farsi” tenderebbero a lasciare altre droghe ben più pericolose e a utilizzare la più innocua marijuana. Si guadagna sulla sanità pubblica e in termini di microdelinquenza. (nessun “cannaiolo” prende l’aids, va in coma da overdose o si mette a rubare per lo spinello).
2) I guadagni andrebbero allo stato e non alla mafia.
3) Non si avrebbe un peggioramento delle cose, ovvero chi si vuol fare si fa già oggi, legale o no.
4)La marijuana non è peggio di alcool e tabacco, in termini di salute.
E subito stabilire esami precisi da fare quando guidi. Se guidi fumato stracciare la patente. Quando ce vuò ce vuò!
Anche chi fosse contrario non potrebbe non ammettere che il proibizionismo non solo arricchisce la malavita ma semplicemente NON SERVE. Infatti nonostante la maria sia proibita da 50 e passa anni il suo consumo ha continuato ad aumentare !! la questione è solo morale, i conservatori, cattolici o meno, temono la libertà. La libertà individuale di stonarsi come più piace ad ognuno, e non solo colla droga preferita da Gesù Cristo (il vino).La questione è anche culturale, e in questo caso la maria é già praticamente accettata, fumano un pò tutti, di destra e di sinistra, artisti e bottegai, giovani e signori di mezza età, come me.Ma i fottuti vecchiacci bigotti, che sono ancora la maggioranza relativa di questo paese di vecchiardi, sono ben rappresentati al governo che deve fare leggi che non li scandalizzi, quindi niente droga, niente eutanasia, crocifissi inamovibili nelle classi e nei tribunali, ecc. Comunque dire che fa meno male del tabacco é un’idiozia..l’erba fumata da sola squarcia la gola ed é ricca di condensato, l’hashish si mescola al tabacco… allora se il tabacco é A e il fumo B e A fa male A+B non può certo fare meno male di A, no?? in realtà fa peggio, aumenta il condensato di almeno 5 volte.Temo comunque che passeranno ancora molti molti anni prima che un libero cosciente cittadino sia libero di farsi i fatti suoi.Chi dice che la maria fa male (anzi “malissimo” diceva quel becero del ministro della salute berlusconesco, Sirchia) dovrebbe perfavore dire a che cosa fa male,qualcuno dei proibizionisti lo sa??