L’happy hour transalpino a rischio!
Anche in Francia sta dilagando il "problema", dovuto ad un consumo incontrollato, dell'alcol in special modo nell'orario dell'aperitivo dove viene attuata la promozione di bevande alcoliche con tariffe favorevoli… il cosidetto happy hour!
Aperitivi a rischio in Francia: il primo ministro Francois Fillon, in nome della lotta all'alcolismo, ha dichiarato guerra all'happy hour. Shottini e drink vari, che anche nella patria dello champagne e dei vini blasonati – come nei paesi vicini – vengono venduti a metà prezzo dal tardo pomeriggio, hanno le ore contate: per "l'ora felice" – di solito dalle 18 alle 21 – è stata decretata una "morte programmata".
La sua eliminazione è una delle misure stabilite dalla Commissione interministeriale di lotta contro la droga e la tossicomania (Mildt). Che va a colpire i proprietari di discoteche e bar francesi: al centro del pacchetto normativo c'è infatti "il divieto della promozione di bevande alcoliche con tariffe favorevoli, nei luoghi di vendita e di consumo (happy hour, open bar) e quello della vendita alla bottiglia di bevande a gruppi di tre o cinque nei locali che hanno la licenza di notte".
Misure che rischiano secondo il quotidiano francese Le Parisien di avere "un serio impatto economico". Per Patrick Malvaes, presidente del Sindacato nazionale delle discoteche e dei luoghi di svago (Sndll) "non si capisce come queste misure potranno risolvere i problemi di alcolismo.
Se poi venissero applicate sarebbe catastrofico per la professione che ha già visto la propria attività diminuire del 25%. Sopprimere gli happy hour è ridicolo, sono dei momenti per stare assieme, che permettono ai bar di attirare la clientela".
Io penso che ci vorrebbe ben altro o sicuramente qualcosa di più costruttivo per combattere questa problematica sociale… non certamente queste insane leggi contro il bar il quale si trova ad essere il fulcro del "degrado umano" e che ogni giorno deve reinventarsi per poter sopravvivere!
Voi cosa ne pensate?
Antonella
Che dire di questi Francesi, non mi sono mai stati un granchè simpatici… dopo questa poi di voler chiudere l’aperitivo penso che i cugini transalpini siano proprio fuori di melone… in un paese dove il culto del vino e dello champagne si vieta di promuovere queste bevande… è il colmo!
Bella la foto Anto, complimenti
È oggetto di forti critiche perché incentiva il consumo di alcol, rendendolo accessibile in grandi quantità a basso prezzo, e viene considerata una delle principali cause della violenza urbana legata all’ubriachezza molesta. Nel maggio 2005 la British Beer and Pub Association (BBPA), che rappresenta 32.000 pub nel Regno Unito, ha annunciato la rinuncia da parte di tutti i suoi soci all’happy hour e ad altre promozioni analoghe.
Comunque i dati parlanop chiaro e dell’Osservatorio nazionale delle droghe e delle tossicomanie in Francia indicano l’alcol la prima causa di mortalità sulle strade (26,2%) oltre ad essere all’origine del 36% delle violenze coniugali. E il 33,4% dei giovani di 17 anni confessa di essersi ubriacato almeno tre volte nel corso dell’anno (erano il 27,2% nel 2002). Per le ragazze la percentuale è passata dal 12,4% al 18,3%. Un po’ meno del 10% dichiara di essersi ubriacato almeno dieci volte in un anno.
a Rennes non è più possibile consumare bevande alcoliche nelle strade né venderle dopo le 20. Non solo anche le tradizionali feste, come quella di Grenoble del “Beaujolais nouveau, è soggetta a restrizioni.
Sopprimere gli happy hour è ridicolo, sono dei momenti di aggregazione, appuntamenti per i giovani e i meno giovani per stare assieme, che permettono ai bar di attirare la clientela”.
Addio daiquiri alla fragola e birre medie a metà prezzo, addio al rito dell’aperitivo e del bicchiere economico, in quel limbo carico di aspettative e di incipiente divertimento che ti prende appena esci dall’ufficio e di andare a casa non se ne parla.
Non c’è il “prendi due paghi uno”, ma soltanto un piccolo sconto sulle consumazioni. In più c’è il tavolo delle tartine e del cibo, che a volte può anche funzionare da sostituto della cena vera e propria
se ci fosse più gente che fuma cannabis e meno gente che si devasta con l’alcol, diversi problemi di ordine di pubblico sarebbero automaticamente risolti senza bisogno di queste leggi liberticide
a parte il ragionamento corretto di Giaki e la sempre presente domanda perchè alcool si e cannabis no dato che, prove alla mano, l’alcool fa molto più male, e soprattutto molti più morti, della cannabis, mi chiedo perchè tutti questi super-politici-contro-qualsiasi-cosa debbano generalizzare su cose che magari nemmeno conoscono…
l’happy hour è un momento per stare insieme, per bersi uno spritz in compagnia fumandosi una sigaretta e parlando della propria giornata!! se dopo uno va in giro e si beve una bottiglia di vodka cosa c’entra con l’happy hour in questione??? è come dire di non fare gli sconti sulle merendine ai supermercati perchè magari dopo uno si mangia 4 panettoni di fila e muore… che senso ha?
perchè il popolo viene sempre pensato come un’essere senza cervello???
“Il divieto della promozione di bevande alcoliche con tariffe favorevoli, nei luoghi di vendita e di consumo (happy hour, open bar) e quello della vendita alla bottiglia di bevande a gruppi di tre o cinque nei locali che hanno la licenza di notte“. Il problema sono i gruppi e le tariffe! ………………….
Non so in Francia, ma in Italia il momento dell’aperitivo è sicuramente la scusa per l’aggregazione, per il relax dopo una giornata di lavoro, vedere gli amici, conoscere qualcuno, prima di tornare a casa, prima di chiudere definitivamente una giornata altrimenti scandita solo da un’oscillazione tra alzarsi, andare al lavoro, rientrare, addormentarsi e poi via da capo.
E poi l’aperitivo può anche essere analcolico.
ciao anto sto facendo una prova!