Tiramisù: “The number one in the world!”

Il gusto intenso del caffè, la delicatezza del mascarpone e la fraganza dei biscotti s'incontrano in uno dei dolci più famosi in tutto il mondo: il tiramisù.
Amato da grandi e piccini il tiramisù è tra le delizie che tutti hanno provato a realizzare all'interno delle loro cucine perché oltre ad essere un dolce delizioso è anche semplice da preparare e non richiede una cottura in forno bensì basta lasciarlo qualche ora in frigo per poterne gustare tutto il suo sapore.
La sua fama non ha confini in ogni angolo del mondo il tiramisù è famosissimo ed apprezzato e comprare su tutti i menu dei più importanti ristoranti mondiali…ma siamo proprio noi italiani a vantarne la paternità. Riguardo le sue origini, sono state rintracciate diverse storie.Varie sono anche le regioni che se ne contendono la paternità: Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana.
Una leggenda narra di un pasticciere torinese che, in seguito ad una richiesta del primo ministro Camillo Benso Conte di Cavour, creò un dolce in grado di sostenere il goloso statista nella sua difficile opera di unificare il territorio italiano. Altri racconti fanno risalire la nascita del dessert al cucchiaio al ristorante El Toulà di Treviso.
Alcuni aneddoti narrano di alcuni pasticcieri senesi, i quali, verso la fine del 1600, in occasione della visita del Granduca di Toscana, Cosimo III de' Medici, vollero rappresentarne le caratteristiche nobiliari di sfarzosità unita a semplicità in un' originale ricetta. Al tempo la creazione venne battezzata zuppa del duca, ma, in seguito, i cortigiani gli attribuirono proprietà eccitanti ed afrodisiache tali da valergli la denominazione attuale.
Un dolce famoso come questo non poteva non avere un'infinita, di varianti ed alcune prevedono la semplice sostituzione di alcuni ingredienti (pan di Spagna al posto dei savoiardi, brandy invece di Marsala, eccetera), altre sono vere e proprie rivisitazioni. Non va dimenticato il famoso e gustoso tiramisù al limone che è una variante divertente e saporita del classico tiramisù che prevede il bagno dei savoiardi non più nel classico caffè ma nel succo di limoni.
Esiste anche una versione più leggera di questo dolce tanto amato e tanto pericoloso per la linea .. il tiramisù allo yogurt che prevede una leggerissima crema fatta proprio con lo yogurt.
Fateci sapere se anche a Voi piace il tiramisù e se avete una ricetta particolare o un modo di servirlo tutto vostro, o ancora cosa ci bevete quando lo mangiate…
La ricetta classica e secondo me la migliore è sicuramente quella del tiramisù morbido di cui vado pazza e non passa settimana che mi metto sotto a prepararlo vi mando gl’ingredienti
200 gr di mascarpone, 100 gr di zucchero a velo, 5 tuorli d’uovo, 3 albumi, pan di Spagna,100 gr di zucchero, 100 ml di panna, caffè espresso, cacao amaro.
Prepararazione:
Lavorare insieme il mascarpone e lo zucchero a velo.
Aggiungere uno alla volta i rossi d’uovo sbattendo bene. Montare la panna, montare l’albume a neve, aggiungendo lo zucchero un po’ alla volta, e amalgamare il tutto con cura.
Foderare una pirofila con il pan di Spagna, spennellarlo con il caffè, farcire a strati. Lasciare in frigo per almeno due ore e spolverare con cacao amaro prima di servire
Una variante simpatica ve la suggerisco io ed è con il limone, una vera raffinatezza che aromatizza e rendere, se così si può dire, più leggero il dolce in questione… ve la mando
300 g di savoiardi, 400 g di mascarpone o ricotta freschissima, 200 g di zucchero, il succo di sei limoni sugosi e la buccia di due limoni non trattati.
Lavorare il mascarpone o la ricotta con lo zucchero e la buccia grattugiata di un limone. Stendere metà del preparato in una pirofila rettangolare. Sovrapporre alla crema uno strato di savoiardi imbevuti nel succo di limone. Aggiungere l’altra crema e terminare con la buccia grattugiata di limone. Mettere in frigo per due ore e servire freddo. Se vuoi un tiramisù più alto, basterà prendere un contenitore rettangoIare più piccolo, dove alternare per diversi strati crema e savoiardi. Variante: puoi alternare crema, savoiardi inzuppati nel limone e savoiardi imbevuti nel solito caffè ristretto e zuccherato
io non sono un mago della cucina, ma questo meraviglioso e buonissimo dolce, il “tiramisù” è davvero facile da preparare e sono, anzi noi tutti italiani siamo fieri di rivendicarne la paternità.
Essendo un dolce semplice e che piace a tutti, molto spesso viene servito in pranzi o cene in famiglia o con gli amici, perchè nessuno mai (anche chi è a dieta) lo potrebbe rifiutare. Molte volte volte quando chiedi ad un amico a amica: “ti senti giù?”, la prima cosa che ti verrebbe in mente se ti risponde di si è: “allora ti ci vorrebbe un bel TIRAMISU’”. Non solo per la battuta scherzosa che si creerebbe, ma anche per sottolineare il fatto che potrebbe (anzi può) aiutarti anche a risollevarti il morale. Sennò perchè si chiamerebbe tiramisù? Ed ancora, leggendo con attenzione l’articolo si scorge il nome di Cavour. Chissà se anche questo dolce così goloso ha anche reinfrancato lo spirito di unificazione degli italiani che tanto ha caratterizzato quei periodi?
Un nuovo giovane amico del blog, complimenti per la tua eloquenzia…. una mia ricetta di tiramisù ve la scrivo come segue…. tiramisù allo yogurt
500 g di savoiardi (biscotto), 500 g di yogurt magro, una tazza ì di caffè zuccherato, cacao in polvere, a piacere 10 cucchiai di liquore.
Versate il caffè zuccherato (con un cucchiaio raso di zucchero o due bustine di dolcificante) in una terrina e allungatelo con un po’ d’acqua. In questo inzuppate leggermente i savoiardi. Disponete una parte dei biscotti sul fondo di un recipiente rettangolare in modo da formare uno strato. Coprite con metà dello yogurt e livellate bene. Formate un altro strato di savoiardi inzuppati, quindi versate lo yogurt rimasto. Mettete il tiramisù in frigorifero. Al momento di servire ricoprite la superficie con il cacao facendolo cadere da un colino
Certo B66 noi con la nostra età siamo un po’ passati così un tocco di giovinezza non guasta!
Ho una ricetta suppletiva sul tiramisù… quella macrobiotica…
1 litro di latte di riso, 1 bacca di vaniglia, sale, scorza di un limone, 4 cucchiai di crema di mandorle, 4 cucchiai di malto di riso, 4 cucchiai di Kuzu(amido), mandorle tostate tritate, fette biscottate integrali o biscotti, caffè yannoh (orzo).
Prepararazione:
Portare a ebollizione il latte di riso con la bacca di vaniglia e un pizzico di sale e far bollire per 10 minuti Aggiungete la crema di mandorle, il malto e il Kuzu precedentemente sciolto in poca acqua fredda.Far bollire il tutto ancora per cinque minuti Lasciare intiepidire e poi aggiungere la scorza del limone grattata e mescolare bene. Preparare del caffè yannoh e inzuppare bene le fette o i biscotti. in una pirofila (o se preferite in coppette da porzione) fare uno strato con la crema e uno con i biscotti inzuppati e cospargere infine con la granella di mandorle
Buono il tiramisù, è l’unico dolce che mi riesce bene, però io a differenza degli altri invece dei savoiardi uso i pavesini e in questo modo rimane un pò più leggero.
In assoluto il mio miglior nemico, lo amo talmente tanto che al contempo mi crea delle tribolazioni terribili e degli sconquassi celebrali perseguitandomi con il suo ancestrale richiamo!
Che delirio!