Cotto o crudo? This is the question…
Ai tempi della fame nera si mangiava quello che c’era e nessuno si faceva tanti scrupoli.
Poi è arrivata l’abbondanza e con essa tutte le problematiche.
Sono spuntati dal nulla gruppi di persone che pretendono di insegnare agli altri come mangiare. I carnivori sostengono che solo mangiando la carne si diventa forti, i macrobiotici che seguono anche nei pasti la filosofia orientale dello ying-yang, i vegetariani che si nutrono di soli vegetali, i vegani seguono la dieta delle scimmie e sono dei tipi veramente strani che addirittura rifiutano prodotti tipo latticini, uova, miele e pappa reale.
Ci sono poi coloro che si nutrono di soli prodotti provenienti dall’agricoltura biologica e sono grandi oppositori degli OGM.
Ultimamente sono comparsi anche i consumatori di carne halal, cioè la carne lecita (come se esistesse anche la carne non lecita).
In mezzo a tanta confusione svetta la dieta mediterranea, consigliabile a tutti, a base di carne, pesce e vegetali.
Forse il problema è un altro: è meglio mangiare crudo o cotto?
Quando non era stato scoperto il fuoco l’uomo mangiava tutto crudo e forse era anche per quel motivo che camminava a quattro zampe.
Oggi forse si mangiano troppe cose cotte e quelle alla griglia creano sicuramente delle problematiche per quanto riguarda la salute.
“In medio stat virtus” dicevano gli antichi.
Ci sono cibi che debbono essere mangiati crudi: insalate, ortaggi vari, frutta, ecc.
Oggi ci sono anche i crudisti che seguono la moda del “Raw Food” americano e
sostengono che tutto deve essere mangiato crudo.
Altri cibi invece, soprattutto per motivi salutari, vanno sicuramente cotti.
E’ stato dimostrato che il licopene, un antiossidante presente nei pomodori diventa più assimilabile se i pomodori vengono trattati col calore.
La carne cotta offre maggiori garanzie dal punto di vista igienico rispetto alla carne cruda.
Il calore azzera le parassitosi e la carica microbica tipo quella dell’ infezione aviaria.
Anche il pesce è meglio mangiarlo cotto perché in esso sono presenti larve di
Anisakis (un parassita che ingerito vivo e vitale può provocare nell’uomo granulomi gastrointestinali).
Nell’uovo crudo è presente l’avidina che si lega ad una vitamina (biotina)
per formare un composto biologicamente inattivo; l’avidina viene denaturata e così neutralizzata, mediante la cottura.
Il calore distrugge anche eventuali germi patogeni, come le salmonelle.
Anche i vegetali ricchi di amido e di cellulosa traggono vantaggi dalla cottura: l’amido viene parzialmente trasformato in destrine, sostanze più facilmente digeribili e le fibre di cellulosa sono meglio tollerate.
Cuocendo bene i legumi vengono anche distrutti dei principi antinutritivi che possono provocare una diminuzione dell’assorbimento delle sostanze utili all’organismo.
Cotto o crudo, questo è il problema.
Una cosa è certa: quello che viene mangiato influisce sul fisico e sullo spirito ed il detto popolare “dimmi quello che mangi e ti dirò chi sei” è sempre più attuale.
Cecco d’Ascoli
Giuseppe Matteucci
Pres. Associazione
“La Cerqua Sacra”
Cultura Popolare Sibillina
lacerquasacra@email.it

Sono a favore d’entrambe… mi piacciono da morire le ostriche e il sushi… ma al contempo una texana ben cotta la trovo buona e succolenta!
Quindi come dice Cecco “in media stat virtus” o giù di lì…
Ciao Cecco, dopo Celti e Sibille ora anche nutrizionista ? Complimenti!
Comunque gli antichi hanno sempre (o quasi) ragione: “in medio stat virtus” va’ benissimo anche per i cibi.
Ma, come dice Antonella: “parlamo, si, ma con la bocca piena è mejo!!”
Ostriche e sushi?!
Ma facemoce du penne all’arrabbiataaa!?
Il sugo lo preparo io…vi ci piacciono anche le olive nere?
Di crudo io mangio solo il prosciutto il resto deve essere rigorosamente cotto…
Che il cibo cotto sia un alimento morto viene dimostrato dal fatto che un seme cotto non germina più, un uovo di gallina fecondato se cotto non darà mai un pulcino, una pianta strappata con l’apparato radicale integro se sottoposta a cottura non riattaccherà mai più.
Quindi meglio i cibi crudi in quanto la cottura distrugge le proprietà curative dei cibi.
Sono senza dubbio per il crudismo in quanto è un modo di vita che non ha nulla a che vedere con la new-age e similari, in quanto la storia del crudismo è lunga, ricca di sperimentazione e dati scientifici, ma soprattutto si basa sul vissuto umano; dal punto di vista genetico, la nostra biochimica e fisiologia si sono evolute da una dieta di cibi crudi: tutti i processi di digestione e assorbimento si sono evoluti quando l’uomo primitivo si nutriva di cibi crudi, dalla carne, pesce ai vegetali.
Ebbene secondo certe osservazioni di fatto il cibo completamente crudo non esiste ovvero non nè sicuramente adatto all’uomo ma bensì quello cotto è quello adatto.
Ora mi spiego meglio:
la frutta così come la verdura a foglia verde che dovrebbe essere la dieta naturale dell’uomo è in verità cotta non cruda (cotta dal calore del sole e dalla Terra).
Certo in una certa misura non come i forni o il fuoco in cui abitualmente cuociamo il cibo.
Gli effetti dannosi dell’ alimentazione esclusiva con cibi cotti, sono stati verificati in uno studio effettuato dal Dott Francis Pottenger durato 10 anni sui gatti.
Tutti i cibi che vengono sottoposti a cottura, sono privi di enzimi. Gli enzimi, sono i catalizzatori delle reazioni chimiche all’ interno del nostro organismo e vengono distrutti dalla cottura a temperatura superiore a 50 gradi per un periodo di soli 20 minuti. La cottura distrugge le Vitamine, quindi laddove potete andate via di crudità.
E’ sufficiente aggiungere agli alimenti che dobbiamo per forza cuocere, delle quantità di alimenti crudi per avere il giusto equilibrio. L’ esempio di una zuppa o un riso con verdure fresche aggiunte, come carote o broccoli . Le verdure vengono solo scaldate, il nostro palato apprezza al pari del nostro organismo.
Vi sono fondati motivi per ritenere che, pur riconoscendo la notevole importanza dei cibi crudi, e quindi della frutta, verdura e legumi per l’apporto di vitamine, sali minerali, oligoelementi, ecc, l’organismo umano si sia in qualche modo “abituato”, nel corso dei millenni, anche ad alcuni cibi cotti soprattutto verdure, legumi e cereali meno dannosi, traendo vantaggi anche da questi. Importante è però abbondare con la verdura e la frutta, anche per il loro apporto di fibra, tanto importante per la salute dell’uomo e porre attenzione ai sistemi di cottura evitando, quando possibile cibi tostati, grigliati, abbrustoliti.
Un bel boccone di pesce alla griglia, ben cotto, o una forchettata di spaghetti fumanti finisce fra le nostre “fauci” con immenso godimento.
Il nostro corpo, però, a quanto pare non trae uguale piacere. Mentre mastichiamo soddisfatti, qualcosa si scatena nell’organismo: migliaia di globuli bianchi, i “soldatini” del sistema immunitario umano, accorrono in massa contro il “nemico”.
Il nemico può essere anche un pezzo di pane, o una fetta di torta, un piatto di riso, o un hamburger, insomma un qualsiasi alimento che ha subito il processo di cottura.
Ad ogni ingestione di tali alimenti, il nostro organismo reagisce con un’iper-produzione di leucociti (detta “leucocitosi”), perché considera “innaturale” e “pericolosa” ogni materia vivente sottoposta a quella radicale trasformazione molecolare che avviene con la cottura.
Tutto qua!
l’uomo mangiava cotto prima ancora della scoperta del fuoco perché usava le pietre al sole per fare frittate d’uovo di uccelli e per scaldare la carne al sole scoprendo che durava di più e si digeriva meglio (le proteine calde sono più digeribili).
quindi non è vero che la cottura è una cosa moderna alla quale ci siamoa bituati da poco. esiste da sempre.
basta che una preda stia al sole cocente d’estate è quella è già cottura.
Dagli ultimi studi scientifici risulta che i cibi sono acidi o alcalini.
L’acidità nel corpo umano è quella che provoca malattie e invecchiamento.
I cibi alcalini, invece, sono quelli che portano ad una migliore salute.
I cibi che hanno maggiore acidità sono: ostriche, lenticchie, sardine, aragoste ed anche tutte le carni rosse. Le carni bianche sono meno acide.
I cibi con maggiore alcalinità sono: Spinaci, sedano, carote, lattuga,fagioli ed anche tutte le verdure e la frutta.
Quindi per mantenere l’equilibrio acido/basico del corpo almeno l’80% dei cibi che si consumano devono essere alcalini.
Meditate gente, meditate.
Ce piacciono li polli, l’abbacchi e le galline,
perchè so senza spine,
nun so come er baccalà.
Ci sono tre cose che io non mangerei mai crude: cozze, vongole e ostriche.
l’alimentazione va controllata non perché i cibi facciano male ma perché con la vecchiaia le cellule non sanno più fare il lavoro che facevamo da giovani e quindi si cerca di aiutarle evitando eccessi.
quindi non è colpa del cibo bensì delle cellule. che invecchiando non sanno più fare quello che facevano da giovani. la genetica più o meno fortunata fa il resto. ciao cecchino!!!!!
per bartes
E’ vero, in vecchiaia molte cellule non fanno più il loro lavoro.
Questo, però, è anche utile perché ti fa vivere ripensando alle cose belle del passato.
Che vita sarebbe se si dovesse fare sempre le stesse cose!?
La vita è bella perché è varia.
W il crudo
La Litizzetto ha ragione: Non bisogna comprare i finocchi di sempre.
Alla Coop ha trovato dei finocchi molto piccoli, un quarto di quelli di sempre, buonissimi da mangiare a crudo.
Provare per credere.
I Celti mangiavano molti cibi arrosti (sono famosi anche per i loro spiedi) e forse era per questo motivo che erano cosi potenti. Poi contribuiva anche il vino cotto.
Novità celtica:
Nelle zone di Terni, grazie a Google.map, hanno individuato un osservatorio astronomico tipo quello di Stonehenge.
C’è ancora qualcuno che sostiene che i Celti da queste parti non ci sono stati?
per Giuseppe Caramia
E’ vero, mi hanno detto che il pane abbrustolito, in particolar modo quello bruciacchiato, è cancerogeno.
Per me che sono un patito delle bruschette e delle pizze è stato un colpo.
x cecco
non è che i celti non ci siano stati
la notizia è che noi romani li abbiamo cacciati a calci in c…..!!!!!!
come i longobardi!!!!!!!!!!!!
pure i leghisti hanno abbandonato roma!!!!!
X BARTES:
se i leghisti non abbandonano definitivamente Roma, gli facciamo fare la fine dei Celti e dei Longobardi…!!
per Maurizio e bartes
I Celti erano guerrieri nobili e coraggiosi e ….. sicuramente non hanno nulla da spartire con i leghisti.
La principessa Boudicca, guerriera anche lei, non avrebbe mai comprato diamanti con i soldi della comunità.
Caro bartes, i Celti non sono stati scacciati, sono stati romanizzati.
In pratica, è sicuro, anche tu hai del sangue celtico.
Arriva Lucifero e quindi sarà il momento giusto per l’abbronzatura.
Per un ottima abbronzatura crudo, crudo e crudo: melone, carote e albicocche.
grande maurizio!!!!!!!
ah cecco tu sei marchigiano…quando vieni a roma occhio!!!!
(oh sto a scherzàààà eh!!!)
ciaooooo!!!!!!
per bartes
Guarda che io sono amico di Giordano Bruno!!
AVVISO IMPORTANTE
Il 3 ed 4 agosto ci sarà il Montelago Celtic Festival (Altopiano di Colfiorito – Loc. Taverne).
Non mancate, quest’anno è il decennale.
http://www.montelagocelticfestival.it/
Al Montelago Celtic Festival tutto cotto e ……
birra, birra, birra …… si potrà bere anche la birra artigianale delle Fate (Birrificio Le Fate di Comunanza).
per bartes
Oggi la tv ha detto che il 30% del territorio di Roma è ricoperto dalle macchine. Scandaloso!!
Ma buttatele dentro al Tevere e prendete la bicicletta.
Da domani saranno il 31% perchè ci sarà anche la mia!!!
Roma è sempre Roma…
c’hai ragione cecco…è un macello…
lo sviluppo delle metro sarà inevitabile
anche in città piccole ormai inasate
x cecco
ma gli amici di giordano bruno non si meritano mica una statua!!!!
Mare, mare, mare ….. e basta con questo mare (oltretutto l’acqua è anche salata).
Viva la montagna ……. è ora di andare in montagna.
Ma dove? Ma dove?
In Amandola …… e dove senno’?
A Montefortino?