Un vino tutto da indossare!

Da oggi non preoccupatevi più delle macchie di vino sul vostro vestito… basta, però che sia fatto di vino!

Due studiosi contemporanei Donna Franklin e Gary Cass Bioalloy hanno creato il vestito derivato dal vino sotto la loro etichetta di moda Micro’-be.

L’abito è fatto di cellulosa – una componente che è chimicamente simile al cotone – facendo crescere un tipo di batterio chiamato acetobacter che viene utilizzato per convertire in aceto il vino rosso formando così una “pelle”

“Il Micro’-be sono capi realizzati in cotone microbico che si forma sulla superficie del vino, quasi come se i batteri stessero cercando di formare una zattera per fluttuare sul vino”.

Cass, che svolge attività di ricerca per la University of Western Australia (UWA), dove Franklin ha lavorato, ha scoperto il materiale durante il tentativo di sviluppare un robot.

Gli studiosi credono che il materiale possa essere indossato come una seconda pelle, infatti hanno trovato il modo di rendere i batteri in tre dimensioni rendendo così la veste senza cuciture con l’unico problema dato dalla fragilità dello stesso.

Il materiale potrà avere presto un posto nel mondo della moda una volta risolto il problema della resistenza, ma già si pensa come potrebbe funzionare nella medicina come metodo per cicatrizzare le ferite.

Antonella

12 commenti


  1. Veramente interessante questo tentativo con i batteri per realizzare un vestito di vino, chissà se profuma anche dei vitigni di cui è prodotto…

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    Cita | Posted 14 giugno 2012,

  2. in un mondo dove il fabbisogno di cotone è sempre più crescente fa paicere che alcuni studiosi si dedicano a delle fonti alternative per fare fronte alle richieste del campo della moda.

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    Cita | Posted 15 giugno 2012,

  3. Un capo fermentato non sarà solo la rottura del significato delle interazioni tradizionali con il corpo e gli abiti, ma potrà anche sollevare questioni circa la natura contenziosa dei materiali viventi stessi.
    Questo progetto ridefinisce la produzione di materiali tessuti.

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    Cita | Posted 15 giugno 2012,

  4. Immaginate un tessuto che cresce … un indumento che si forma senza un unico punto, invece di macchine senza vita per produrre il tessile, microbi che vivono fermentando un indumento.

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    Cita | Posted 15 giugno 2012,

  5. Stavo pensando che i microbi / batteri potrebbero infettare chi lo indossa e il vestito poi si trasforma in un essere umano a forma di blob!

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    Cita | Posted 15 giugno 2012,

  6. Vorrei proprio conoscere chi potrebbe comprare un vestito del genere, oltre ad essere improbabile e perfettamente inutile e puzzolente!

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    Cita | Posted 15 giugno 2012,

  7. Da un punto di vista scientifico potrebbe essere interessante. Da un punto di vista pratico, non mi sembra l’uovo diu colombo. Se non costassero molto potrebbero essere vestiti usa e getta ma da quello che vedo nn penso siano alla portata di tutti!

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    Cita | Posted 15 giugno 2012,

  8. Bisogna investire sulla scienza per avere un futuro.
    Purtroppo i governanti italiani non riescono a capirlo.
    Di materiali nuovi ne usciranno tantissimi e noi poi ne pagheremo i brevetti.
    Nel campo del “micro”, cioè nel superpiccolo, c’è tutto un mondo da scoprire.
    Il vestito fatto con il vino è veramente interessante. Chissà se in caso di sete si può staccare una tasca e berla, magari diluita nell’acqua.

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    Cita | Posted 16 giugno 2012,

  9. Interessante,mai sentito! Mi piace l’idea,vorrei sol vederlo da vicino e toccarlo per vedere com’è e sentire la sensazione del tessuto.Il nostro mondo è un pozzo senza fondo!!! :)

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    Cita | Posted 17 giugno 2012,

  10. E’ vero dal nostro mondo nn si finisce mai d’inventare… meglio così Olty… no?

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    Cita | Posted 17 giugno 2012,

  11. Certo Fabio,ecco perchè mi piace il nostro lavoro!!! Buona giornata Fabio! :)

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    Cita | Posted 19 giugno 2012,

  12. Chissà se si può fare un vestito con la birra celtica?

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    Cita | Posted 20 giugno 2012,

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