Ho volato con Icaro!

Vorrei raccontarvi un mio bel “Amarcord”, ricordando un mio caro amico, Icaro Abbondanza, che già dal sabato 16 maggio 1964, per un tragico incidente nella rotonda del lungomare Grazia Delledda di Cervia, causato da un amico incosciente per giocare con la velocità della sua misera auto, non è più tra noi; aveva 26 anni.

In quegli anni erano molti a conoscerlo: per il suo gioviale carattere, per la sua aperta simpatia, sempre in giro con la sua Lambretta, per essere stato uno stimato e capace giovane lavoratore che si faceva apprezzare dagli amici e colleghi di lavoro.

Quando tornai da un mio periodo di lavoro in Svizzera ebbi l’occasione d’incontrarlo. Lui aveva appena finito di fare il servizio militare nella Folgore a Pisa, era caporal maggiore e suonava la tromba. Io avevo sempre lavorato nel settore alberghiero trascorrendo molti anni della mia gioventù nelle maggiori città italiane, nelle località turistiche e all’estero per imparare il “mestiere”

Per il suo carattere aperto e compagnone lo apprezzai subito come amico e così mi portò nella sua compagnia di ragazzi, giovani altrettanto vogliosi di cimentarsi in imprese avventurose, così come desideravo io che non avevo fatto il servizio militare.

Fu così che Icaro formò un gruppo e diede l’avvio all’impresa di formare dei paracadutisti, ci istruiva e preparava anche psicologicamente all’impresa di fare lanci col paracadute. La sua tenacia e volontà di prepararci al volo fu tale, anche in assenza di attrezzature e palestre adeguate, che mi sorprese tanto la capacità di fare, anche con me, cose atletiche a me impensabili fino ad allora, dato che io non avevo mai messo piede in una palestra prima.

E così venne il giorno del battesimo del lancio col paracadute. Nel mese di settembre del 63 all’aeroporto di Rimini ero a bordo di un C.119 (il vagone volante dell’aeronautica militare oggi sostituiti con i C.130); lanci organizzati in Romagna dal Maggiore della Folgore Lassalle Errani ex combattente a El Alamein.

Nel programma di lancio dovevo essere secondo alla porta, Icaro che doveva essere il primo ed aprire un’uscita di 40 paracadutisti,da un’altezza di 400m. (oggi lanci vietati ridotti a 20 uomini), al momento di salire a bordo e agganciare il moschettone invertì velocemente alla chetichella la posizione e mi mise davanti a lui, così il mio battesimo al lancio non fu una veloce fuga nel vuoto uno dietro all’altro, ma un momento indimenticabile di parecchi minuti alla porta a contemplare cielo e terra e considerare che mi stavo buttando nel vuoto, ma avevo il mio amico Icaro alle spalle che mi proteggeva.

Con Icaro feci altri due voli con lanci: ad Altopascio-Pisa e a Forlì; poi altri, uno anche in mare, ma lui era volato troppo in alto e come vuole la leggenda, anche se con quel primo lancio ci si era invertiti i ruoli: lui era Dedalo ed io Icaro, gli si sciolsero le ali, ma non abbastanza per seguirmi ogni volta che feci ancora dei lanci e proteggermi. Nel ricordo della mia vita l’amico Icaro mi è rimasto nel cuore e lo ringrazio sempre della grande emozione che mi ha fatto vivere assieme al breve tempo che mi ha dato la sua cara amicizia.

Nel tempo ho fatto altre esperienze di sport avventurosi, ora mi immergo con i miei amici della Paguro sub, ma mai emozione più forte ha raggiunto quella datami dal lancio con i bbC 119 Fairchild (vagoni volanti).ed è stato sempre con orgoglio che la mostravo ai miei figli piccoli ed ai miei nipotini, “ quando mi reco al cimitero, dicendogli che quel giovane parà era mio amico.

Peppino Manzi

62 commenti


  1. ma che bella storia Peppino… sapevo che ti immergevi, ma non sapevo di queste esperienze con il paracadutismo…
    Quanti lanci hai fatto? e poi scusa una domanda indiscreta nn era meglio che ti lanciavi per ultimo almeno arrivavi insieme agli altri…
    :-)
    un abbraccio

    A giorni pubblichiamo tutti i dizionari in home page…
    Per favore puoi scrivere un articolo sui nuovi concorsi che stiamo preparando: Forchetta di Platino -Cappuccino dell’anno e gran Premio della Pizza?

    ciao

    Fabio

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    Cita | Posted 19 settembre 2011,

  2. i lanci militari con la fune di vincolo non danno alcuna emozione, è come il bungee jumpig, una cavolata…il vero paracadutismo è quello sportivo ad ala con vera caduta libera….

    a peppino manzi consiglio un bel corso free fall così capirà cosa è il vero volo…al contrario di sacchi di patate appesi ad una corda…e per di più aiutati da chi a el alamein stupidamente si è suicidato contro i più forti e ha mandato al suicidio migliaia di giovani italiani…

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    Cita | Posted 20 settembre 2011,

  3. Quanto sopra detto, ovvero :”come rovinare una bella storia d’amicizia”.

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    Cita | Posted 20 settembre 2011,

  4. Caro Peppino,
    complimenti, veramente bella la storia d’amicizia ci hai raccontato. Il tuo amico Icaro lo sento a me molto vicino: anch’io ho la Lambretta e anch’io ho fatto il militare nella Folgore. Purtroppo i migliori se ne vanno sempre via per primi.
    Inoltre anch’io mi chiamo Peppino (Cecco d’Ascoli è il nome d’arte).

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    Cita | Posted 20 settembre 2011,

  5. saltare e soprattutto atterrare è la fase più delicata di un lancio. Ovviamente come giustamente ha detto Peppino, si comincia dal paracadute ad apertura estraibile mediante attacco a cavo d’acciaio teso sopra la testa di chi si sta per lanciare. I sistemi di aperture non sono tutti uguali come non sono tutti uguali i modelli del paracadute. Tutto ciò varia sia per soddisfare i diversi gusti ma soprattutto per usare il paracadute giusto per il tipo di lancio che si vuol effettuare. Ci si può lanciare da tutto, da aerei, elicotteri, palloni aerostatici. Oggi addirittura ci si lancia da folli da rupi, da ponti. C’è il parapendio, il paramotore o il paracadute ascensionale a traino. Si può atterrare sulla terra, sull’acqua e sulla neve.
    Qualsiasi tipo di lancio da delle sensazioni forti. Il salto nel vuoto è difficile da raccontare dagli stessi protagonisti. Ad ogni modo le emozioni più forti dicono che si hanno con la caduta libera (la classica posizione orizzontale, con le braccia e le gambe leggermente divaricate) e poi si apre il paracadute e si inizia una discesa lenta fluttuando nell’aria!

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    Cita | Posted 20 settembre 2011,

  6. Cecco,
    nella Folgore come paracadutista?

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    Cita | Posted 20 settembre 2011,

  7. Peppino,
    per ricordare la giovinezza
    da metà video

    http://www.youtube.com/watch?v=k_GC4Ho_Jy4

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    Cita | Posted 20 settembre 2011,

  8. cecco nella folgore è il colmo..un comunista nel covo del corpo più destrorso che esista…

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    Cita | Posted 20 settembre 2011,

  9. Bartes
    infatti anch’io me lo stavo chiedendo Folgore-Cecco!!! eheheheh

    http://autaut357.org/wp-content/uploads/2009/09/i-nostri-eroi-della-folgore-copy.jpg

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    Cita | Posted 20 settembre 2011,

  10. Peppino
    Una grande amicizia finita drammaticamente. Azzurri vecchi ricordi. Ricordi passati, ma belli, da non dimenticare per il loro accaduto pieno di legami, passioni, sentimenti. Ricordare a volte fa male, ma fa anche bene come quando, in questo caso, chi ci ha lasciato fa parte della nostra storia di vita.

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    Cita | Posted 20 settembre 2011,

  11. Peppino sei grande!!! non posso immaginare l’emozione che hai provato nell’ istante prima di buttarti nel vuoto!! Ho cercato tante volte di pensare quello che si possa provare nel momento che si è soli con sè stessi liberi da ogni pensiero e sentirsi per pochi secondi ” con le ali” …non ho mai provato il brivido del paracadutismo ma penso che sia un’esperienza indimenticabile.

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    Cita | Posted 20 settembre 2011,

  12. Un tizio si lancia col paracadute che, purtroppo, non s’apre…

    …mentre smanaccia cercando di far funzionare l’arnese malefico, lanciato a velocita’ folle verso il suolo, intravede un omino vestito di blu che incredibilmente alla stessa velocita’ sale…

    quando l’uomo vestito di blu oramai gli e’ vicino il paracadutista gli urla :

    “SE NE INTENDE DI PARACADUTEEEEEEEEE?”

    e l’altro

    “E LEI DI CALDAIEEEEEEEEE?”

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    Cita | Posted 20 settembre 2011,

  13. Francooo!!! Questa m’ha fatto ridere…ahh ahhh ahhh

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    Cita | Posted 20 settembre 2011,

  14. MAESTRO LEI SI CHE RIESCE OGNI VOLTA A FARMI COMMUOVERE!!!!!!

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    Cita | Posted 21 settembre 2011,

  15. Il breve commento di Maurizio il giardiniere dice tutto sul commento di bartes al ricordo della mia breve storia, ma egli in ogni suo scritto, pur di dire…, dire…, dice sempre merda su tutto. Nei suoi commenti si legge sempre una nota disdegnosa, acida, sprezzante, superba. Da come scrive sembra colto, con approfondite conoscenze e a volte anche divertente, ma cosa se ne fa della sua esperienza di vita se non è mai d’accordo con niente e nessuno; forse vive male poverino!
    Io ho sempre scritto testi e post professionali del bar, ma vedo che in questo blog hanno maggior riscontro altri e diversi argomenti. Fabio Renzetti mi ha dato l’opportunità di scrivere, ed io, che non sono più giovane, a volte con molta timidezza ho il piacere di raccontare delle mie vecchie esperienze e dividerle con altri. Agli anziani fa piacere condividere con altri i bei ricordi di vita. Possono interessare oppure no, si è liberi di leggere o lasciare perdere, pertanto io scrivo per ricordare le mie piccole avventure umane che oggi più che mai mi fanno sentire vivo.
    Tuttavia, per andare nello specifico: negli anni 60 si facevano lanci vincolati con pesantissimi paracaduti Lisi 55, saltare fuori dall’aereo era una decisione veloce ed estremamente sincronizzata per non causare in volo un pericoloso impatto con l’altro parà, 40 parà lanciati a quella bassa quota molti andavano a finire pericolosamente fuori campo, l’atterraggio era molto veloce e necessitava di capacità atletica per potere ricevere la terra e fermare la cupola di seta. Non si facevano ancora atterraggi in piedi come si può fare ora con quei meravigliosi paracaduti leggeri. Io avevo deciso di andare a Bologna per fare un corso di lancio libero, ma rinunciai dopo che nel nostro gruppo morì una giovane ragazza in un lancio. Io avevo avuto le mie soddisfazioni e da uomo cosciente, sposato con figli e responsabilità lavorative cambiai emozioni e imparai ad usare il windsurf.
    Caro bartes nella mia generazione ci si divertiva così, adesso è altra cosa: i giovani per divertirsi si devono ubriacare, drogarsi e altre mascalzonate. I giovani di El Alamein, costretti o volontari cercavano Gloria, il maggiore Lasalle Errani era un eroe fuggito ben tre volte dal campo di concentramento dove era rinchiuso. Erano uomini di valore. E tu che fai nella tua vita?

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    Cita | Posted 21 settembre 2011,

  16. Carissimo Peppino, leggere i suoi rarissimi testi pubblicati su questo blog è sempre piacevole e, come nel caso di quest’ultimo, spesso anche emozionante.
    Io so già che qualcuno dirà che la stò “slinguazzando” per chissà quale subdolo motivo, ma non me ne importa, siamo ancora in democrazia (per fortuna) e tutti, anche chi ce l’ha con tutto e tutti, può dire la sua opinione e ne sono contento; io adoro la democrazia e le sue libertà, vere o finte che siano, e se ce ne sarà bisogno reindosserò anche la mia divisa da geniere per difenderla, ma spero che il passato ci abbia insegnato qualcosa che non permetta a NESSUNO di vilipendiare e mettere in pericolo la nostra amata democrazia e che non ci sia mai più bisogno di spargere ancora sangue lottando per la libertà di TUTTI, come hanno fatto (volutamente o forzatamente) i nostri padri e i nostri nonni per NOI!!
    La storia non esiste se non la si racconta caro Peppino (mi scusi per la confidenza che mi sono preso), per cui, anche se ci fosse una sola persona in tutto il mondo che leggerà le mie, le sue, le NOSTRE storie, scriviamo senza stancarci, le emozioni che riusciremo a trasmettere ci ripagheranno di tutto, sforzi e insulti.
    Un saluto e un abbraccio.
    Maurizio.

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    Cita | Posted 21 settembre 2011,

  17. maestro manzi
    non è vero che i giovani di oggi si ubriancano e basta…ci sono molti più giovani appassionati di sport oggi che non un tempo…certo lei fa il barista è ovvio che vede solo gente che beve…io non credo affatto di aver mancato di rispetto…anzi io credo che c’era un concetto sbagliato di “valore” ai suoi tempi che per fortuna non c’è più…sono valori sbagliati…ho sottolineato questo…cosa faccio? ovviamente sono un giovane drogato, ubriaco senza nessun valore…

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    Cita | Posted 21 settembre 2011,

  18. Franco, bellissimo filmato, che emozione rivedere tutto ciò dopo tanti anni. Ma tu eri parà nella folgore? Anch’io, in una manifestazione aerea, alla Spreta di Ravenna, facemmo un lancio a 40 uomini poi atterrati andammo davanti alla tribuna ed urlammo “Folgore”. Capirai il mio piacere che non avevo fatto il militare.

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    Cita | Posted 21 settembre 2011,

  19. Bartes non sei drogato nè alcolizzato e tantomeno senza alcun valore, però non riesco a capire perchè fai del tutto per renderti antipatico!!! Sei molto istruito e ammiro il tuo modo di esprimerti, ma a volte sei indisponente e ti trasformi in colui che gode nell’offendere gli altri e nel ferirli nel profondo dell’anima…
    fa che un raggio di sole raggiunga anche il tuo cuore… ;-)

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    Cita | Posted 21 settembre 2011,

  20. Peppino ti conoscevo come Barman d’eccezione, ma non avrei mai immaginato sub, serfista, paracadutista…e chissà in quale altre versioni?! Sicuramente essendo romagnolo anche un ottimo ballerino? :D

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    Cita | Posted 21 settembre 2011,

  21. Peppino,
    io li lanciavo. E chiudo qui il discorso! eheheh

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  22. Grande Franco, sarai stato forse uno di quei simpatici sergenti “direttore di lancio” a cui ti affidavi riconoscendo la loro grande esperienza e sicurezza manifestata nei modi di muoversi?

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  23. Antonella, non sono mai stato un buon ballerino. Una serata passata con mia moglie, dopo alcuni drink, ho ballato magnificamente il tango accompagnato da una magnifica orchestra: Giovanni Fenati, completata con giovani che suonavano gli archi.
    Amche questo appartiene ai bei ricordi.
    In quanto l’aver fatto cose in gioventù e prevalentemente anche oggi, preferisco quelle attività sportive che impegnano personalmente e benchè mi appassiono alle gare di moto, di auto e a qualche partita di calcio vista in TV non vado allo stadio.
    Al prossimo post vi annoierò ancora col raccontarvi della mia recente esperienza con le antiche barche al terzo.

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  24. Maurizio il giardiniere, concordo pienamente su ciò che asserisci, grazie del tuo sostenimento morale.
    A “Peppino d’Ascoli” un caro e simpatico saluto, bhe non male come percentuale di paracadutisti in questo blog.

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  25. Peppino
    indossavo l’imbracatura ma in mano avevo la cloche.
    Dopo il comando “ridurre potenza motore”, cosa ti ricorda? eheheheh
    ho detto troppo, ripeto chiudo qui il discorso!

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  26. antonè
    ma se uno scrive “uomini valorosi a el alamein” è giusto ricordare cosa è stata el alamein….un suicidio di massa non ha nessun valore…rispetto per i morti sì ma non per il gesto…dicendo che i giovani di oggi sono tutti drogati e alcolizzati dimenticando il colossale giro di cocaina e morfina che ha sicuramente ha avuto un ruolo nella follia degli eserciti di quel tempo e dei loro capi…dato che la cocaina veniva venduta come l’aspirina oggi…bè sì quelli erano valorosi…

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  27. Antonella
    Io personalmente preferisco gli antipaciti e gli indisponenti che sono schietti e che mettono in evidenza la realtà ai commedianti ipocriti.
    (Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale)

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  28. Massimo rispetto per i caduti in guerra, in tutte le guerre indipendentemente dalla Patria per la quale uno combatteva. El Alamein, giustamente come dice bartes, è stata una strage efferata. Se esaminiamo El Alamein con uno sguardo generale, possiamo dire che la battaglia non ha avuto nessun valore perché non ha raggiunto lo scopo che si voleva perseguire. Fu un vero disastro.
    Accanto agli italiani combattevano anche i tedeschi. Quindi onore anche a quest’ultimi. Rispetto anche all’avversario inglese e ai nemici caduti. La Folgore fu utilizzata come truppa di fanteria nel deserto. Le cronache raccontano che “”per togliere ogni dubbio sul suo impiego (degli uomini della Folgore), i paracadute furono ammassati nei magazzini di Derna e lì restarono a far compagnia ai topi sino alla disfatta di El Alamein””.
    Tutti indistintamente si sono battuti con ardimento, da entrambi gli schieramenti. Callino, un poeta Lirico, disse che “”Per un uomo valoroso è bello cadere morto combattendo in prima fila per la patria””. La stragrande maggioranza di quei poveri ragazzi a El Alamein erano lì e basta, contro la loro voglia, non avevano la minima idea di quello che stavano facendo, combattevano magari non per un’idea, tentavano di portare a casa la pelle. Più che uomini di valore furono “uomini con un grande coraggio”, andare avanti, anche se si ha paura ce ne vuole tanta audacia ( sicuramente nemmeno loro stessi sapevano di avere così tanta da vincere la paura). Se poi per uomini valorosi si debba intendere uomini coraggiosi sono d’accordo. Il vero uomo valoroso l’ha descritto Callino.

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  29. Ovviamente, è sottinteso, di uomini che furono valorosi con i fatti a El Alamein ci sono stati come ci sono stati uomini che hanno compiuto gesti eroici.

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  30. Per sciogliere un poco di ghiaccio eheheheh

    Un paracadutista effettua un lancio. Si butta, ma il paracadute non si apre. Allora il comandante, dall’aereo manda giù un istruttore in caduta libera. Questo lo raggiunge e segue le istruzioni che gli urla il comandante:
    - “Prendilo per la maglia!”, ma la maglia si strappa.
    - “Prendilo per i pantaloni!”, ma questi si strappano.
    - “Prendilo per le mutande!”, ma anche queste si rompono.
    - “Prendilo per il culo!”
    - E l’istruttore: “Io ho il paracadute e tu no!!!”

    Ancora

    Un allievo carabiniere paracadutista sta per fare il suo primo lancio. Arrivato il suo turno, quando si trova davanti il vuoto, si blocca.Il maresciallo lo incita: “Vai, cosa aspetti a buttarti?”-”e se non funziona il paracadute?”-”Non ti preoccupare, hai quello di riserva.” “e se non si apre nemmeno quello?”-”Beh, quando sarai a terra te li farai cambiare tutti e due!”

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  31. Maestro è sempre un piacere leggerti e i tuoi post non sono assolutamente noiosi e riescono a trasmettere emozioni forti che arrivano a raggiungere il più remoto angolo del cuore!!
    a quanto il prossimo post?

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  32. Antonella
    il cuore non ha angoli!!!! ehehehehe

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  33. Ce l’ha ce l’ha eccome!!! Sono angoletti nascosti ma ci sono…

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  34. Antonella, quando spieghi l’offesa con “ti trasformi in colui che gode nell’offendere gli altri e nel ferirli nel profondo dell’anima” devi anche spiegare che l’offesa stà nelle frasi “i lanci militari con la fune di vincolo non danno alcuna emozione, è come il bungee jumpig, una cavolata” e “al contrario di sacchi di patate appesi ad una corda”……
    Dovresti anche chiarire che Peppino (Manzi) ha detto “i giovani per divertirsi si devono ubriacare, drogarsi e altre mascalzonate” che è tutt’altra cosa che dire: “i giovani di oggi sono tutti drogati e alcolizzati”, hai visto mai qualcuno fraintendesse e capisse tutt’altra cosa!
    Per fortuna che i giovani d’oggi sanno divertirsi anche senza drogarsi e ubriacarsi, se no sai che commenti troveresti in questo blog!!!

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  35. x il mig
    così come l’ambiente militare paracadutistico dice di essere forte e valoroso, c’è un paracadustismo sportivo che invece considera i militari dei sacchi di patate appesi ad una corda…non è un battuta mia è uno “sfottò” tipico dei due ambienti…che tu forse non conosci…il paracadutismo sportivo viene etichettato dai militari come la “fighettina della domenica”…che i giovani di oggi per divertirsi devono ubriacarsi è una frase che generalizza e non deve essere commentata perché tutti sanno che è una stronzata…

    manzi è un uomo che dice di aver girato il mondo quindi non si ferisce di certo per qualche appunto fatto dal giovane di turno…siete voi che lo state definendo come uno che sarebbe stato “ferito e offeso” da me…ma magari lui invece m’ha mandato a cagare senza offendersi per nulla…così come io mando a cagare le sue storie romanzate…fossi in manzi io me la prenderei con voi….perché un grande come manzi non ha certo bisogno di avvocati difensori…

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  36. Coda di paglia?
    Se sei incapace di aprire bocca senza offendere non è mica colpa nostra, per te sarà pure il “normal parlare tuo”, per me rasenta spesso l’incapacità di avere opinini; probabilmente non sei “cattivo”, il tuo è solo un modo di difenderti dal mondo e dai suoi abitanti che ti hanno combinato chissà che cosa.
    Ti porgo le scuse da parte di tutto il mondo, Zarathustra dei nostri giorni……

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  37. Io nn penso che Bartes abbia detto sacchi di patate nello specifico dei suoi lanci, Maestro, ma voleva parlare più in generale di quanti coloro fanno quei lanci accompagnati o addirittura in tandem… almeno credo…

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    Cita | Posted 22 settembre 2011,

  38. Ehh si sono stato un comunista nella Folgore, ma non in quella dei paracadusti io sono stato in quella di Cervignano del Friuli. Sempre Folgore ma senza paracaduti. E’ vero l’ambiente militare è sempre destrorso ma io mi son preso molte soddisfazioni, specialmente quando mi mettevano di servizio alla porta. Ho fatto rispettare i regolamenti a tutti i super-graduati. Ricordo la faccia di un generale che dovette entrare in caserma a piedi perché io detti l’ordine di non aprire la sbarra (si rifiutava di mostrare i documenti) per far passare la sua autovettura.
    Ricordo pure la faccia di un figlio di un colonnello che con la sua autovettura sportiva andò a sbattere con la sbarra chiusa (di solito gliela aprivano alla semplice vista in lontananza).
    All’epoca feci domanda per fare il paracadutista nella Folgore toscana ma l’unico posto disponibile fu preso da un soldato di Marcianise (raccomandato dalla camorra) che addirittura aveva un piede storto.
    CECCO D’ASCOLI SANTO SUBITO!!

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    Cita | Posted 23 settembre 2011,

  39. coda di paglia? guarda che ho mandato a cacare sia te e sia manzi

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    Cita | Posted 23 settembre 2011,

  40. Se io invito Antonella ad essere chiara quando da spiegazioni e non faccio riferimento a nessuno (ho fatto nomi? non mi sembra) non vedo perchè te la debba prendere in quel modo.
    Dalle mie parti chi risponde senza essere interpellato si dice abbia la coda di paglia perchè si sente in colpa, che poi tu mandi a c….. me e Peppino è una semplice e classica tua disquisizione che non centra nulla con il mio invito ad Antonella ad essere più chiara; ti ci riconosci in ciò che ho detto? è un problema tuo, non mio e di Peppino Manzi….
    Fatti un esame di coscienza e, forse, tra i gangli del simpatico e del parasimpatico riesci a trovare la risposta alla tua tanta acidità e velenosità nei confronti di tutto e tutti, e se non ti do del cafone è solo per rispetto di chi è veramente cafone e si fa il mazzo tutti i giorni lavorando la terra, a differenza di te che di dichiari con orgoglio e senza vergogna di non aver mai lavorato in vita tua (ma chi avrebbe il coraggio di offrire lavoro ad un maleducato come te?)!!

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    Cita | Posted 23 settembre 2011,

  41. carissimo MIG
    le persone che lavorano stanno tutti ai gradini più bassi della società e se ci fai caso sono pure orgogliosi di essere lavoratori…contenti voi…

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    Cita | Posted 23 settembre 2011,

  42. Mi dispiace di aver menzionato i giovani con quel giudizio generalizzato, ma nella foga di scrivere ho pensato a quella moltitudine di giovani che frequentano oggi, in ogni località, gli “streetbar” e che la televisione ci fa vedere che strabevono. Lo so anche per diretta esperienza che ci sono tanti bravi giovani. Coi giovani ho sempre vissuto e collaborato bene: come colleghi, come alunni, come dipendentie collaboratori nel mio esercizio. A quei giovani che ci leggono chiedo scusa per avere fatto “di tutta una erba un fascio”. Sinceramente non è così che penso dei giovani in generale.

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    Cita | Posted 23 settembre 2011,

  43. Chiedere scusa non è da tutti Peppino, è da uomini veri!
    Non ti preocupare per noi del blog, avevamo capito quasi tutti che il tuo era stato un impulso emotivo non controllato causato dai fatti del momento…. ;-)

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    Cita | Posted 23 settembre 2011,

  44. per Maurizio il giardiniere

    Ahhh Maurì,
    la vita è strana e imprevedibile. Qualche anno fa avresti potuto pensare che un giorno avresti incontrato bartes. Che incontro!! Cambierà la tua vita?

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    Cita | Posted 24 settembre 2011,

  45. “”"”Ricordo la faccia di un generale che dovette entrare in caserma a piedi perché io detti l’ordine di non aprire la sbarra (si rifiutava di mostrare i documenti) per far passare la sua autovettura.”"”"

    In quale multisala ha proiettato questo film??? ehehehehe

    Cecco non sei andato a fare il paracadustista non perchè il tuo posto l’ha preso un raccomandato, ma perchè non hai aperto la sbarra al generale!!! ehehehehe

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    Cita | Posted 24 settembre 2011,

  46. cecco
    se facevi domanda per entrare nella STASI a berlino est ti prendevano subito, ti facevano generale…

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    Cita | Posted 24 settembre 2011,

  47. x Cecco:
    Se Bar(tolomeo) Tes(toni) non è lui ma qualcuno che io conosco con un altro nome, chiudo a chiave e me ne vado a casa, altro che incontro! non ci tengo neanche un centesimo a conoscerlo….

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    Cita | Posted 24 settembre 2011,

  48. per Bartolomeo

    Alla Stasi non mi prendevano di sicuro, io non so neanche una parola di tedesco.
    Però a Cervignano del Friuli, nella Folgore, quante soddisfazioni.
    Te ne racconto una. Una sera c’era la festa nel paese e si ballava.
    Naturalmente per i militari era vietato sia partecipare alla festa che ballare.
    Io che disubbidisco sempre ai regolamenti sensa senso andai alla festa con la divisa e mi misi ad osservare le ragazze che ballavano. Ce n’era una, molto carina, che stranamente rifiutava tutti gli inviti dei ragazzi. Mi incuriusì, mi feci coraggio e la invitai io a ballare.
    Non ci crederai ma ti giuro che accettò. Ballò insieme a me tutta la sera, mi parlò di lei e io gli parlai di me. Era una comunista ecologista, era come me. Nacque una bellissima storia che ancora adesso non riesco a dimenticare.

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    Cita | Posted 25 settembre 2011,

  49. infatti dio li fa poi li accoppia

    di recente i politici si rinfacciano la diversità antropologica
    cioè questa divisione che c’è in italia è visibile anche nella fisionomia delle persone…e nel comportamento…

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    Cita | Posted 25 settembre 2011,

  50. cecco
    di tedesco no ma di russo sì!!!!!
    ci credo che rifiutava gli altri quella era ecologista gli altri erano tutti fascisti e te eri l’unico comunista mai arruolato nella folgore!!! hai rischiato la vita se ti avessero scoperto!!!!! o forse sei diventato comunista a causa dei nonnismi che ti hanno combinato eheheh!!!!!

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    Cita | Posted 25 settembre 2011,

  51. per bartes

    Quando arrivai alla Folgore, il primo giorno, mi misero a dormire nel camerone. Spente le luci mi accorsi che c’era gente che trafficafa nel buoio. Io feci riaccendere le luci e li minacciai di brutto: “Se questa notte mi fate scherzi con dentifricio, lucido od altro poi la pagherete cara.
    Nella notte nessuno si azzardò a fare scherzi.

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    Cita | Posted 28 settembre 2011,

  52. Cecco
    Lo immagino, i nonni alle tue parole avranno bbrrrrrrrrr tremato dalla paura!! Eheheheheh Ma non farmi ridere!!!
    Eppure un poco di nonnismo ti avrebbe dato la tempera giusta per vivere!
    La prima serata quindi ti è andata bene. Ok! Dopo la seconda serata cosa è accaduto??? Eheheheheh I nonni ancora avevano fifa di te??? eheheheh

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    Cita | Posted 28 settembre 2011,

  53. Niente dentifricio o lucido, per i successivi 14 mesi solo sbrandate e guttalax!! :D ;-)

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    Cita | Posted 28 settembre 2011,

  54. Maurizio il g.
    Più che scherzi pesanti e insensati direi scherzi goliardici. Bene così! eheheh

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    Cita | Posted 28 settembre 2011,

  55. Scusa maurizio il g.
    hai detto prossimi 14. Quindi la tua ferma durava 15 mesi? sei stato chiamato verso i primi del ’70? sbaglio?

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    Cita | Posted 28 settembre 2011,

  56. No, per il mio periodo erano 12, ho tirato ad indovinare per Cecco…….comunque alla fine ne ho fatti anch’io 15! ;-)

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    Cita | Posted 28 settembre 2011,

  57. Maurizio il g

    Notizia di alcuni giorni fa
    guarda cosa sta accadendo nelle caserme italiane dei NOCS.

    Sono polizziotti!!!!!!!!!!!!!!!

    http://www.youtube.com/watch?v=1TpjRKHEmZw

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    Cita | Posted 28 settembre 2011,

  58. Io ho fatto 15 mesi di militare.
    Dopo la prima notte non ci sono stati più problemi perché non ho dormito più nel camerone.

    Conservo ancora le mostrine delle Folgore.

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    Cita | Posted 29 settembre 2011,

  59. per Franco

    Quanto è stato documentato nelle caserme dei NOCS va ben oltre quello che accadeva nella caserma dove ho fatto il servizio di leva; non posso sapere cosa accadesse nelle altre, se non per sentito dire, ma di violenze come quelle di cui si parla in questi giorni non ne avevo mai sentito dire ai miei tempi….
    ..ma questi sono i NOCS, vanno ben oltre la normalità, in tutto!

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    Cita | Posted 29 settembre 2011,

  60. Il nonnismo è sempre esistito all’interno delle caserme, forse ora in maniera meno frequente rispetto a qualche anno fa, in quanto qualcuno ha avuto il coraggio di parlare e di spezzare il muro di omertà che sempre ha coperto chi si divertiva a fare del male ai nuovi arrivati…di denunciare chi effettuava il nonnismo, ma soprattutto perchè in diversi hanno perso la vita per un gioco crudele e sciocco!
    Certamente all’interno della caserma dei NOCS è ancora più grave…

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    Cita | Posted 29 settembre 2011,

  61. Per Antonella

    Io una volta andai dai Carabinieri per denunciare fatti che erano accaduti in caserma. Lo sai cosa mi dissero? Mi dissero che non si potevano denunciare i superiori graduati.
    Il nonnismo ha resistito tanto tempo perché i “nonni” erano protetti dai superiori.

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    Cita | Posted 29 settembre 2011,

  62. x antonella
    adesso i nonni si sfogano co le soldatesse!!!!

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    Cita | Posted 4 novembre 2011,

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