Lo scaldasonno umano meglio di quello elettrico?
C'è chi quando s'infila tra le lenzuola preferisce trovarle fresche anche d'inverno, chi invece adora infilarsi nel letto e trovarlo bello caldo…
Quando ero piccola si usavano le borse dell'acqua calda, che mettevamo in fondo ai piedi, poi sono arrivati metodi più moderni come lo scaldasonno e la termocoperta elettrica, ora invece dal Regno Unito, arrivano gli scaldini umani!
Questo servizio per ora si potrà avere pernottando all'Holiday Inn London Kensington Forum, all'Holiday Inn Kingston South, o all'Holiday Inn Manchester Central Park, dove uomini e donne che indossano un'apposita tuta bianca termica studiata per massimizzare l'effetto calore e che coprirà tutto il loro corpo, s'infilano 5 minuti prima di voi nel vostro letto, fungendo da enorme borsa dell'acqua calda!!?
La singolare idea è basata su un recente studio, portato avanti da una clinica per il sonno ad Edimburgo, che sostiene che gli esseri umani dormono meglio se il loro letto è già caldo prima di coricarcisi, un comfort che gli alberghi vogliono realizzare senza correre pericoli di incendi o scosse elettriche legati agli scaldaletto classici.
E voi come scaldate il letto prima di coricarvi e fareste scaldare il vostro giaciglio da un estraneo?
Antonella
Che dire sicuramente un servizio da cinque stelle… io però da un estraneo, anche se con le precauzioni, non mi farei scaldare nemmeno i calzini
Preferisco uno scaldasonno elettrico classico oppure la mia Lei che mi si avvinghia addosso e oltre al calore mi da anche l’affetto…
io utilizzo le bottiglie in plastica vuote (quelle dell’acqua vanno benissimo).
Il solo accorgimento che bisogna avere è quello di verificare che il tappo si avviti alla perfezione, per evitare perdite.
Riempi le stesse di acqua calda (non fino alla bollitura) circa mezzora prima di andare a letto, e ponile all’interno dello stesso. Preferibilmente una in corrispondenza dei piedi, e 2 in corrispondenza della colonna vertebrale.
Bisogna poi eliminare le bottiglie una volta che vai a letto.
Io prendo il phon, ed una volta sollevate le coperte accendo lo stesso. In questo modo l’aria calda del phon scalderà un pò le coperte. Bisogna mettersi a letto subito dopo, in quanto questo particolare tipo di riscaldamento tende a svanire abbastanza presto.
Prima di andare a dormire i miei nonni mettevano la munega, monaca in italiano, nel letto. Era un telaio di legno fatto a barca che si usava per scaldare il letto, teneva le coperte alte mentre lo scaldino con la brace del camino faceva il suo lavoro, scaldava il letto. Nella loro camera faceva un freddo cane ma con questo sistema il letto era caldo ed accogliente.
Piu’ tardi, crescendo, mi sono chiesto perche’ la saggezza contadina chiamasse monaca lo scaldaletto a carbone, non e’ che si riferissero alla monaca che scalda il letto del parroco?
Non l’ho mai saputo e mi e’ rimasto il dubbio.
Io ce l’ho già da tanti anni lo scaldasonno umano…vado sempre a letto qualche minuto dopo mio marito e così il letto è già caldo!
Una vecchia signora di mia conoscenza usa ancora il mattone riscaldato sopra la stufa che mette opportunamente “avvolto” in un panno nel suo lettone
Bisogna fare un distinguo perchè il “prete” è un trabiccolo di legno , un telaio di forma oblunga tipo una slitta che teneva alzate le coperte mentre nella parte centrale della struttura , un fondo di metallo dove veniva appoggiata , una mezz’ora prima di coricarsi , “la monaca” , un contenitore tondo , di coccio colmo di brace ricoperta da cenere per evitare il fumo e gli incendi .
Il coperchio era forato e permetteva così al calore di scaldare le lenzuola gelide e aiutava ad asciugarle dall’eccessiva umidità.
Mi moglie è tarmente focosa che no gli se po sta vicino d’estate mentre d’inverno me l’accosto sempre su… e tante orde capisce fischi per fiaschi e me tocca fà lo straordinario!
Questi scaldini umani potrebbero anche riscaldare i piedi con un massaggino prima di andarsene, perchè è da li che parte l’era glaciale della notte!
Meglio il prete con la monaca!!
Io un potrei dai fammi scarda i letto da una donnina gli sarterei addosso come fossi un canguro… Meglio la mia (non so per quanto!!!) Lei.
Ogni volta che dormo in un letto d’hotel, controllo sempre bene se sono pulite le lenzuola, e mi fa un certo effetto pensare a chi ci avesse dormito prima di me…figuriamoci se accetterei lo scaldasonno umano!!!
Se si è in due non serve né prete né monica! Ma il ricordo del “prete e della monica” mi riporta ai freddi inverni degli anni ‘50 quando ti mettevi a letto con le coperte che fumavano per l’umidità e le lenzuola caldissime.
E la mattina ti alzavi, ti lavavi e vestivi a velocità supersonica perchè nelle case non c’era il riscaldamento.
Troppo lusso e consumismo adesso Gherard…. quarda dove ci hanno portato tutte queste comodità… cosa pensi dall’alto della tua esperienza possiamo farcela ad uscire da questo 2010?