Topo Gigio compie 50 anni… ma cosa mi dici mai?

Un topo dagli occhietti dolci e romantici, dalle orecchie grandi e morbide con maglietta sempre a righe e dal carattere docile e timido ma con un umorismo sempre spiccato con punte di ironia insospettabile.
Questo è l'identikit del topo più famoso d'Italia e che risponde al nome di "Topo Gigio" il pupazzo inventato da Maria Perego che ha per mezzo secolo influenzato l'immaginario di generazioni di bambini.
Topo Gigio ha debuttato in tv nel 1959, in Alta Fedeltà, la trasmissione del sabato sera diretta da Vito Molinari doppiando la voce velocizzata di Domenico Modugno, e ha subito conquistato i telespettatori per il suo misto di innocenza e umorismo.
Ha anche affiancato molti volti noti della televisione: da Delia Scala e Nino Manfredi, in Canzonissima del 1959, a Raffaella Carrà in quella del '74, irresistibili nel duetto Strapazzami di coccole. Ha fatto poi da spalla a Cino Tortorella nello Zecchino d'Oro, e nei primi anni '60 e' stato anche il primo pupazzo animato ad apparire nel Carosello come testimonial dei biscotti Pavesini.
Per noi bambini era diventato un appuntamento da seguire sempre in tv e poi nel 1961 anche sui fumetti del Corriere dei Piccoli, disegnato da Dino Battaglia.
Topo Gigio ha avuto successo nelle trasmissioni televisive di tutto il mondo: a partire dall'Ed Sullivan Show nel '63, con ben 92 presenze, diventando quasi un ospite fisso, alla Gran Bretagna dove ha partecipato a 100 spettacoli nel famoso Palladium Show, in Giappone dove ha fatto l'astronauta per poi ritornare l'anno scorso in Italia in uno speciale di tg2 Dossier dove veniva ripercorsa tutta la sua fulgida carriera.
E a voi chissà quanti ricordi solleticherà il "morbidoso" Topo Gigio?
E se invece l'avete dimenticato…beccatevi questo video storico con la "Raffa Nazionale".
Antonella
Era il mio pupazzo preferito e che io ricordi era l’unico che comprai nella mia infanzia.
Era tutto di gomma e mi piaceva tenerlo sempre li vicino sul comodino e ogni tanto lo prendevo a morsi sul musetto a punta perchè era morbido e poi si adattava perfettamente a questo mio sfogo…
però poi lo seguivo tantissimo sulle trasmissioni degli anni 70 e su carosello dove a Carmensita e al Gigante buono era uno dei miei preferiti.
Buon compleanno Topo Gigio compagno di tanti pomeriggi di quando ero piccino.
Grazie Anto per avermelo fatto ricordare ancora!
Non era lo Zecchino d’oro se non c’era Topo Gigio…tutti con il fiato sospeso aspettavamo con ansia la sua apparizione, era un coccolone e lo adoravo quando diceva: Strapazzami di coccole…
complimenti per il video mi aveta fatto ritornare bambino…adoravo Topo Gigio e la sua risata contagiosa, ma sopratutto lo sguardo dolce di quano faceva il timidone e chiudeva gli occhi dicendo ma cosa mi dici mai!!
topo gigio è una creazione e la voce di un signore anziano (non si direbbe:)) che abita vicino al mio paese (sono di Messina)..
proprio l’altro giorno sul canale della città gli facvevano un intervista in cui è stata posta la tua stessa domanda e alla quale ha risposto in sintesi che ci sono troppe tasse da pagare per far entrare in scena nuovamente questo simpatico topino…poverino..=(
sinceramente mi sta antipatico…XDXD
spero se lo sia mangiato gatto silvestro!!!
Topo Gigio (Germania, 1932) è un topo affetto da parotite epidemica, patologia nota anche col nome di orecchioni. Nacque da un esperimento nazista vòlto a dimostrare la superiorità della razza ariana, con il nome di Rat Panzerkaiser.
Non tutti sanno che il vero nome di Topo Gigio era Walter Veltroni, in seguito cambiato per lo strano effetto che produceva sui piccoli fans (spasmi anali con conseguente fuoriuscita di feci in proporzioni esagerate, fino all’insensibilità dello sfintere).
Proprio ieri sera mercoledì 11 Marzo alle 18.30 Maria Perego, creatrice di Topo Gigio, festeggia i 50 anni di uno dei pupazzi più famosi del mondo ha avuto incontro alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano sul teatro di figura.
La formazione di attori e operatori dello spettacolo non può prescindere dalla conoscenza delle tecniche e della storia del teatro “di figura”: marionette, burattini, pupazzi sono parte importante della nostra tradizione e offrono allo stesso tempo suggestioni sempre nuove per la creazione contemporanea. Nel quadro di un percorso formativo attento anche a questo settore, la Paolo Grassi apre un’occasione unica per gli spettatori di tutte le generazioni: un incontro-lezione con Maria Perego in occasione del cinquantesimo compleanno della sua creatura più popolare e amata, Topo Gigio.
La signora Maria Perego, inarrivabile creatrice e animatrice di pupazzi fra teatro e televisione, sarà introdotta da Remo Melloni. Durante l’incontro, verranno proiettati alcuni video dei suoi lavori e si esibirà con la sua troupe in un’animazione dal vivo di Topo Gigio.
sai antonella non mi è mai piaciuto,mi faceva venire i nervi,non ti dico la carrà………..xrò che bei tempi spensierati!!!!
Ma perchè ti faceva venire i nervi il buon piccolo topino…. posso capire la Carrà ma il Gigino nazionale non me lo spiego proprio…
Ale
mi devi delle spiegazioni
haha forse xchè era troppo buono,io sono cresciuto con rocky joe e gig robot d acciaio
Ma vuoi mettere i freddi e metallici personaggi dei cartoons giapponesi con l’innocenza e la dolcezza del topolino Gigio??????
Forza Gigiooooo!!!!
Torna in TV cosi’ per qualche ora torneremo bambini….senza dire poi,che rispetto a tanti programmi di bassa corte preferirei una mezz’oretta col topolino…..
Morfeo
Giusto Morfeo anche per poterlo far vedere alle nostre Sofie!!!
Alla mia piace tantissimo la canzoncina che canta Topo Gigio qui nel video…che non faccia da ninna nanna anche alla tua!
Un bacione a Simona e W le Sofie!
PERCHE’ NON TORNI NELLE VETRINE VORREMMO CAMPRARTI
Mi sono formata col Topo Gigio.
Esso implica una tremenda tenerezza e dovrebbe ogni tanto
ripetersi; non fa male rivivere le cose belle della vita.
Ho ancora Topo Gigio vestito con la divisa del Milan.
Lo amo!
Salve Silvana io invece ce lo avevo con i classici vestiti in gomma ed è stato per me un compagno di giochi indimenticabile… poi con i traslochi purtroppo chissà dove è andato a finire…