Dubai, la “Perla del Golfo Persico”
Archiviato in: 1000 posti da vedere il 29 Luglio 2010 da Claudia | 6 commenti
Dubai, indubbiamente il più famoso dei sette Emirati Arabi, rappresenta quello che non ti aspetteresti da uno Stato di origine culturale islamica, solitamente la più attaccatta a tradizioni e principi morali che limitano ogni qualsivoglia manifestazione di edonismo fine a se stesso.
Dubai è infatti considerata la capitale del divertimento nel Medio Oriente; per gli amanti della vita notturna che giungono qui da tutto il mondo, offre una varia e raffinata scelta di bars e clubs. I turisti hanno inoltre la possibilità di praticare ogni tipo di sport dalla tradizionale falconeria agli sports d’acqua, dal golf allo scii sulle dune del deserto. Chi è alla ricerca del lusso sfrenato troverà di che sentirsi appagato allogiando in uno degli alberghi del posto. La volontà di diffondere una simile immagine sull’Emirato comporta una netta separazione tra le aree turistiche e quelle residenziali, dove è possibile praticare pubblicamente il culto islamico.
Benchè il primo pensiero riguardo alla crescita esponenziale di Dubai negli ultimi 10 anni vada al petrolio, viene sottolineato con enfasi l’irrisorio contributo dell’oro nero al PIL nazionale (previsto circa l’1% nel 2010), al contrario del turismo che garantisce introiti fino al 20% del PIL. La svolta verso il potenziamento del settore turistico iniziò con il Burj Al Project nel 1994 (Burj Al Arab Hotel), che rappresentò l’attuazione di una vera strategia di lungo termine con l’obiettivo di diventare metà turistica di prima scelta a livello mondiale.
Il turismo così come l’industria dell’informatica, della tecnologia e dei media contribuiscono alla crescita senza freni di Dubai, paragonata all’espansione illimitata nel gioco virtuale Sim-City. Centro di infrastrutture altamente innovative e all’avanguardia, Dubai ospita il grattacielo più alto al mondo, la Burj Khalifa, ed è in procinto di sviluppare il grattacielo tecnologicamente più avanzato, The Pad, basato sull’idea di un i-Pod con stanze rotanti, panorami virtuali proiettati alle finestre e illuminazione pronta a rispondere agli stati d’animo dei soggetti all’interno.
Da una rapida raccolta di informazioni su Dubai è evidente che essa non rappresenta la classica mèta turistica come noi siamo soliti intenderla. Dubai è un viaggio nel futuro e nella tradizione al tempo stesso, stupisce nella sua magnificenza e in ogni suo tentativo di spingere sempre più in là i limiti umani attraverso l’espressione architettonica. Resto convinta del fatto che il turista diretto qui non abbia come interesse primario la riscoperta della storia o della cultura locale, tanto da concedermi la libertà di associare a Dubai una certa affinità con la Las Vegas del Medio Oriente. Sareste mai disposti a spendere (termine quantomai appropriato parlando di Dubai) una vacanza, per così dire, in luoghi “alternativi” come questo?
Direi piuttosto, chi non si farebbe allettare dall’idea di trascorrere una notte all’Atlantis The Palm avendone la possibilità?
Claudia
Fonte: http://www.dubaitourism.ae







