Vespa: Un mito da sogno un mito per sognare
Filed under: miti passati e presenti il 14 maggio 2013 da Maurizio il Giardiniere | 15 commentiLei: 15 anni, tanti sogni nella testa ,sogni comuni a tutte le ragazze innamorate, le canzoni dei Pooh come colonna sonora del suo amore e lui, il suo grande amore….
Lui: 20 anni, capelli cortissimi come tutti ragazzi che venivano chiamati al servizio militare obbligatorio, tanti sogni come tutti i ragazzi della sua età, la sua Vespa 50 color arancio per sognare insieme a lei, il suo grande amore….
1970: lui in licenza breve dal servizio di leva, lei ad attenderlo fuori casa con il cuore che batteva fortissimo; e poi insieme, insieme sulla Vespa 50 color arancio, insieme sul mito della Piaggio per un viaggio lungo una vita…
Quanti amori saranno nati così, in sella ad una Vespa Piaggio; amori eterni, amori veri, amori nati per sognare ma non solo….
…Nel 1946, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, anche Enrico Piaggio aveva un sogno: trovare un’idea semplice e in grado di far rinascere l’economia italiana messa letteralmente in ginocchio dalle dure sconfitte belliche.
Certo che di materie prime se ne trovavano ben poche in quel momento, così un motore d’avviamento di un aereo da guerra poteva diventare la base su cui lavorare per ottenere un motore per un veicolo a due ruote e fu questa l’intuizione che l’ingegner Corradino D’Ascanio propose al primo dirigente della Piaggio.
L’ingegner D’Ascanio volle un veicolo che doveva essere facile da inforcare come una bicicletta da donna, con una comoda posizione “seduta”, con la massima manovrabilità e soprattutto l’uso non doveva sporcare mani e pantaloni come succedeva con le moto dell’epoca; nacquero così i comandi del cambio sul manubrio e la carrozzeria che copriva il telaio e isolava il motore dal guidatore. Sul nuovo veicolo vennero montate ruote senza raggi e un sedile posteriore più basso dell’anteriore che avrebbe consentito un assetto di viaggio non scandaloso e formalmente ineccepibile alle donne.
Il brevetto della Vespa fu depositato il 23 aprile 1946, questa è la data di nascita della Vespa.
Nel 1948 vide la luce Il primo progetto, era un veicolo con motore 98 cc da 3 cavalli e tre marce, ma l’affermazione avvenne successivamente, con la 125 cc: Il prezzo della prima Vespa 125 cc era di 168.000 lire, circa 86 euro attuali.
Curioso è il modo in cui venne scelto il nome del nuovo ciclomotore. Il prototipo del primo veicolo si chiamava infatti Paperino, ma quando Enrico Piaggio vi salì sopra esclamò : “che buffo, sembra una Vespa”; Paperino fu immediatamente modificato in Vespa….
Dal primo progetto del 1948 ad oggi la Vespa è “cresciuta”, è “maturata” ma è rimasta sempre la stessa, con la sua classe tutta particolare, con la solita voglia di cambiare la gente.
Il primo lancio pubblicitario esclamava :“Vespizzatevi!”, mentre lo spot con la mela morsa negli anni ’60 recitava : “chi Vespa mangia la mela” e sono solo due delle tante campagne pubblicitarie di chi, negli anni, ha progettato e sviluppato la Vespa e che si è reso conto che doveva stare molto attento alle realtà che lo circondavano.
Studiando l’arte ha tirato fuori visual rimasti nella storia, leggendo libri ha creato slogan unici nel loro genere. La Vespa è sportiva, libera, bella, storica, mitica, culturata, surreale, avanguardista e tutta una serie di altri aggettivi che l’hanno accompagnata nel cinquantennio in cui è nata, vissuta e diventata un mito.
La Vespa, protagonista della riscossa economica italiana post-bellica, fu protagonista anche nel mondo del cinema in film come Vacanze romane con Gregory Peck e Audrey Hepburn, Poveri ma belli, Matrimonio all’italiana, Rocco e i suoi fratelli, Il branco, tanto per citare solo i più famosi; attori e registi quali Charlie Chaplin, Gene Kelly, Rock Hudson, Natalie Wood, Cary Grant, Sofia Loren, Alberto Sordi e Vittorio Gasmann furono tutti possessori della Vespa. Per la forte presenza nel mondo del cinema, la Vespa meriterebbe sicuramente il diritto a possedere la sua impronta sul marciapiede dei divi a Hollywood.
Certo che la Vespa ne avrebbe di storie da raccontare: storie di viaggi verso il mare con tutta la famiglia in sella, storie di povertà, storie di “mala”, storie di film girati con ruolo da protagonista, storie di amori nati per durare tutta la vita, amori mitici come la Vespa!
Dedicato a chi si è innamorato della Vespa e sulla Vespa.
Dedicato a Ivano e Nadia.
Maurizio il Giardiniere



















